XXV Domenica del Tempo Ordinario

UMILI SERVITORI DEL VANGELO

L’annuncio della passione deve essere ripetuto: le cose importanti infatti vanno dette più volte. Gesù Cristo mostra qual è il cammino del discepolo: chi lo vuole seguire deve mettersi all’ultimo posto. Allora sì, sarà primo, ma nell’amore.

Per la seconda volta Gesù parla ai discepoli dell’imminente epilogo della sua vita. Li prepara all’evento nel riserbo e con
sensibilità pedagogica, cercando di far capire loro che la sua missione consiste nel farsi servo, non nel farsi primo (Vangelo). 
Le sue parole, oscure per i discepoli, prendono consistenza sullo sfondo del giusto perseguitato, descritto nel libro della Sapienza (I Lettura), che con la sua fedeltà a Dio, la sua condotta morale, le sue parole franche e miti confonde e infastidisce gli empi.


Gesù ha questo nella mente e nel cuore, mentre attraversa la Galilea. Tutt’altri pensieri invece hanno i Dodici. Ecco, allora, l’insegnamento del Maestro: il vero discepolo si svuota di sé per dare a piene mani; è un umile servitore, non un cercatore di potere; sua misura di grandezza è il dono di sé senza misura.
Prende un fanciullo e, sovvertendo l’insignificanza in cui questi è tenuto, ne fa la misura del suo Regno. Chi si fa piccolo acquista le sembianze di Gesù e Gesù si riconosce in lui. Reso umile e forte dal dono multiforme della sapienza “che viene dall’alto”, null’altro desidera che di essere un servitore del messaggio liberante del Vangelo (II Lettura).

don Giuliano Saredi, ssp

Data

Set 19 2021
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Ora

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Ora locale

  • Fuso orario: America/New_York
  • Data: Set 19 2021
  • Ora: All Day

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