{"id":10478,"date":"2024-03-09T10:23:16","date_gmt":"2024-03-09T09:23:16","guid":{"rendered":"http:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/?p=10478"},"modified":"2024-03-09T10:23:17","modified_gmt":"2024-03-09T09:23:17","slug":"san-tommaso-di-villanova-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/2024\/03\/09\/san-tommaso-di-villanova-2\/","title":{"rendered":"San Tommaso di Villanova"},"content":{"rendered":"\n<p>biografia tratta The Catholic Encyclopedia <em>(traduzione automatica online dall&#8217;inglese)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Educatore, filantropo, nato a Fuentellana,&nbsp;Spagna, 1488;&nbsp;mor\u00ec a&nbsp;Valencia&nbsp;l&#8217;8 settembre 1555. <br>Figlio di Aloazo Tomas Garcia e Lucia Mart\u00ednez Castellanos, il&nbsp;santo&nbsp;fu educato nelle pratiche della religione e della carit\u00e0.&nbsp;Ogni venerd\u00ec il&nbsp;padre&nbsp;era solito donare in&nbsp;elemosina&nbsp;tutto il pasto guadagnato al mulino, oltre alla consueta dose quotidiana di pane.&nbsp;Nelle grandi feste aggiungeva legna, vino e denaro;&nbsp;mentre ai poveri contadini prestava denaro e sementi.&nbsp;Alla morte del marito, Lucia continu\u00f2 la consueta&nbsp;elemosina, e forn\u00ec vestiti e denaro alle fanciulle indigenti del vicinato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;et\u00e0 di sedici anni, Tommaso entr\u00f2 all&#8217;Universit\u00e0&nbsp;di Alcal\u00e1&nbsp;, dove, dopo aver conseguito&nbsp;la laurea in arti&nbsp;e in&nbsp;teologia&nbsp;, occup\u00f2 la cattedra (1514) di arti,&nbsp;logica&nbsp;e&nbsp;filosofia&nbsp;.&nbsp;Tra i suoi uditori c&#8217;erano i famosi studiosi Ferdinand de Encina e&nbsp;Dominic Soto.&nbsp;Con Alcal\u00e1, tuttavia, pose fine ai suoi&nbsp;rapporti&nbsp;universitari, avendo rifiutato la cattedra di filosofia naturale a Salamanca, dove si un\u00ec agli Agostiniani nel 1516, i suoi&nbsp;voti&nbsp;seguiti un anno dopo, e la sua&nbsp;ordinazione&nbsp;sacerdotale&nbsp;l&#8217;anno successivo;&nbsp;la sua prima&nbsp;Messa&nbsp;fu celebrata nel&nbsp;Natale&nbsp;del 1518. <\/p>\n\n\n\n<p>Al Convento di Salamanca Tommaso ricevette la classe di&nbsp;teologia scolastica&nbsp;a causa del suo attaccamento ai libri, principalmente Lombardi e&nbsp;San Tommaso, e alla sua vita esemplare.&nbsp;La predicazione sui&nbsp;pulpiti&nbsp;della&nbsp;Spagna&nbsp;fu presto aggiunta ai suoi&nbsp;compiti, tra gli altri luoghi a&nbsp;Valencia, campo dei suoi successivi processi, e Valladolid, sede della corte imperiale e residenza dell&#8217;imperatore&nbsp;Carlo V&nbsp;durante le sue visite nei Paesi Bassi.&nbsp;In quest&#8217;ultima citt\u00e0 San Tommaso fu nominato dall&#8217;imperatore suo predicatore di corte e uno dei suoi consiglieri di stato.&nbsp;Raramente, per\u00f2, il&nbsp;santo&nbsp;faceva visite di&nbsp;cerimonia&nbsp;all&#8217;allora signore d&#8217;&nbsp;Europa, sebbene la sua corrispondenza scritta con Carlo, che teneva in grande stima le sue opinioni, fosse voluminosa.&nbsp;Verso la fine della sua vita, mentre era a&nbsp;Valencia, fece distruggere tutte le lettere dell&#8217;imperatore;&nbsp;le sue lettere all&#8217;imperatore, tuttavia, sono ora conservate a Simancas.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre a questi oneri Tommaso ricopr\u00ec numerosi incarichi di fiducia nel suo ordine, ad esempio come priore di&nbsp;conventi&nbsp;in varie citt\u00e0, tra gli altri a Valladolid nel 1544, lo stesso anno in cui fu chiamato alla sede di Valencia.&nbsp;Inoltre, fu due volte priore provinciale, prima&nbsp;dell&#8217;Andalusia&nbsp;e della Castiglia nel 1527, poi sei anni dopo della sola&nbsp;Castiglia, da dove il primo gruppo missionario dei suoi confratelli fu inviato oltreoceano nel 1533 per fondare case del loro ordine in Messico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il 5 agosto 1544 ricevette la&nbsp;nomina&nbsp;all&#8217;arcivescovado di Valencia, incarico che per quasi cento anni non aveva visto nessun&nbsp;vescovo&nbsp;residente, nomina che fu confermata da&nbsp;Paolo III.&nbsp;In precedenza, San Tommaso aveva rifiutato la&nbsp;sede di Granada, offertagli dall&#8217;imperatore, mentre quella di Valencia aveva accettato solo per obbedienza ai suoi superiori.&nbsp;Fu&nbsp;consacrato&nbsp;nella chiesa del suo ordine a Valladolid da Juan, cardinale Tavera de Pardo,&nbsp;arcivescovo&nbsp;di Toledo.&nbsp;Al suo ingresso nella sua&nbsp;sede&nbsp;, il 1\u00b0 gennaio 1545, di cui fu trentaduesimo&nbsp;vescovo&nbsp;e ottavo&nbsp;arcivescovo&nbsp;, San Tommaso apr\u00ec la sua carriera di legislatore e filantropo, che gli valse i titoli di &#8220;elemosinatore&#8221;, &#8220;padre di dei Poveri&#8221;, e &#8220;Modello di Vescovi&#8221;, donatogli in occasione della sua&nbsp;beatificazione&nbsp;nel 1618 da&nbsp;Paolo&nbsp;V.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Durante i suoi undici anni di governo episcopale i suoi atti pi\u00f9 notevoli furono i seguenti: una visita alla sua&nbsp;diocesi&nbsp;, aperta poche settimane dopo l&#8217;ingresso nella sua&nbsp;sede.&nbsp;Tra gli altri emendamenti ha proibito ai suoi visitatori di accettare qualsiasi regalo.&nbsp;Tenne quindi un sinodo, il primo a Valencia da molti anni, in cui cerc\u00f2 di eliminare una serie di abusi, come spargimenti di sangue,&nbsp;divorzio&nbsp;,&nbsp;concubinato&nbsp;e molti privilegi eccessivi o esenzioni irragionevoli;&nbsp;abol\u00ec le&nbsp;prigioni&nbsp;sotterranee ;&nbsp;ricostru\u00ec l&#8217;&nbsp;ospedale&nbsp;generale di Valencia che era stato appena distrutto da un incendio;&nbsp;fond\u00f2 due collegi, uno per giovani&nbsp;ecclesiastici&nbsp;, l&#8217;altro per studenti poveri;&nbsp;lavor\u00f2 per la conversione dei&nbsp;<em>nuevos Cristianos<\/em>&nbsp;, la cui professione del&nbsp;cristianesimo&nbsp;era in gran parte mera esibizione;&nbsp;stabil\u00ec un asilo nido vicino al suo palazzo per i trovatelli e i figli di&nbsp;genitori&nbsp;indigenti ;&nbsp;aveva celebrato la Messa alle prime ore del mattino per gli operai;&nbsp;e in breve, con&nbsp;gli statuti&nbsp;, con la predicazione e con l&#8217;esempio, si sforz\u00f2 di riformare la&nbsp;morale&nbsp;degli ecclesiastici e&nbsp;dei laici&nbsp;. <\/p>\n\n\n\n<p>Verso i poveri soprattutto il suo cuore era sempre vivo di piet\u00e0;&nbsp;per loro la porta del suo palazzo era sempre aperta;&nbsp;ogni giorno preparava un pasto per ogni povero&nbsp;che&nbsp;chiedeva aiuto, anche da quattro a cinquecento, ricevendo cos\u00ec il pasto nelle sue mani.&nbsp;In ogni quartiere della citt\u00e0 fece nominare elemosinieri con l&#8217;ordine soprattutto di scovare le&nbsp;persone&nbsp;rispettabili che rifuggivano dal chiedere&nbsp;l&#8217;elemosina&nbsp;;&nbsp;a questi aveva fornito denaro, cibo, vestiti, mentre agli operai indigenti, ai contadini poveri e ai meccanici, aveva rifornito le loro scorte e portato loro strumenti, mettendoli cos\u00ec in grado di guadagnarsi da vivere.&nbsp;Tutta la sua vita \u00e8 piena di atti di gentilezza pratica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Trascorreva il suo tempo libero principalmente nella&nbsp;preghiera&nbsp;e nello studio;&nbsp;la sua tavola era semplice, senza lussi.&nbsp;Il suo vestito era poco costoso;&nbsp;riparava con le proprie mani tutto ci\u00f2 che necessitava di riparazioni.&nbsp;Innumerevoli sono gli esempi dei&nbsp;doni soprannaturali&nbsp;di San Tommaso, del suo potere di guarire gli ammalati, di moltiplicare il cibo, di riparare i mali, delle sue&nbsp;estasi&nbsp;, delle sue conversioni di peccatori.&nbsp;Si ammal\u00f2 nell&#8217;agosto del 1555 di angina pectoris, di cui mor\u00ec all&#8217;et\u00e0 di 67 anni, al termine della messa nella sua camera da letto.&nbsp;Le sue ultime parole furono i versetti: &#8220;In manus tuas, Domine&#8221;, ecc.;&nbsp;le sue spoglie furono tumulate presso la chiesa&nbsp;conventuale&nbsp;di Nostra Signora dell&#8217;Aiuto del suo ordine fuori dalle mura della citt\u00e0, da dove furono poi portate nella&nbsp;cattedrale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il santo era di corporatura robusta, di media statura, con carnagione scura, occhi brillanti, guance rubiconde e naso romano.&nbsp;Fu&nbsp;beatificato&nbsp;da&nbsp;Paolo V&nbsp;(7 ottobre 1618), che ne fiss\u00f2&nbsp;la festa&nbsp;al 18 settembre, e&nbsp;canonizzato&nbsp;da&nbsp;Alessandro VII&nbsp;il 1\u00b0 novembre 1658.<\/p>\n\n\n\n<p>Varie ragioni vengono fornite per spiegare la mancata presenza di San Tommaso al&nbsp;Concilio di Trento, tra cui il fatto che era malato, incapace di sopportare la fatica del viaggio;&nbsp;che il suo popolo non avrebbe tollerato la sua assenza;&nbsp;e che l&#8217;imperatore non poteva fare a meno del suo aiuto in patria.&nbsp;Gli scritti di San Tommaso, soprattutto i sermoni, sono pieni di norme pratiche di&nbsp;teologia&nbsp;mistica.&nbsp;Sono state pubblicate una ventina di edizioni, la migliore e pi\u00f9 completa \u00e8 probabilmente quella di&nbsp;Manila, 1882-1884, in 5 tomi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>biografia tratta The Catholic Encyclopedia (traduzione automatica online dall&#8217;inglese) Educatore, filantropo, nato a Fuentellana,&nbsp;Spagna, 1488;&nbsp;mor\u00ec a&nbsp;Valencia&nbsp;l&#8217;8 settembre 1555. Figlio di Aloazo Tomas Garcia e Lucia Mart\u00ednez Castellanos, il&nbsp;santo&nbsp;fu educato nelle pratiche della religione e della carit\u00e0.&nbsp;Ogni venerd\u00ec il&nbsp;padre&nbsp;era solito donare in&nbsp;elemosina&nbsp;tutto il pasto guadagnato al mulino, oltre alla consueta dose quotidiana di pane.&nbsp;Nelle grandi feste [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":3,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-10478","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10478"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10479,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10478\/revisions\/10479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}