{"id":10574,"date":"2024-03-09T12:05:24","date_gmt":"2024-03-09T11:05:24","guid":{"rendered":"http:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/?p=10574"},"modified":"2024-04-01T18:24:31","modified_gmt":"2024-04-01T16:24:31","slug":"san-fulgenzio-di-ruspe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/2024\/03\/09\/san-fulgenzio-di-ruspe\/","title":{"rendered":"San Fulgenzio, vescovo"},"content":{"rendered":"\n<p>Fabio Claudio Gordiano Fulgenzio di Ruspe nacque da nobile famiglia a Cartagine, nell&#8217;Africa del Nord, separata dall&#8217;impero romano da una trentina d&#8217;anni, dopo l&#8217;invasione dei Vandali. Sua madre Marianna, rimasta vedova in giovane et\u00e0, gli insegn\u00f2 il greco (giunse a parlarlo correntemente) e il latino.<\/p>\n\n\n\n<p>Uomo pratico e di studio al tempo stesso, guadagn\u00f2 la stima generale per il modo in cui condusse gli affari di famiglia, e per il rispetto che mostrava sempre verso sua madre. Ancor giovane fu nominato procuratore di Bizacena, ma si stanc\u00f2 presto della vita mondana e fu attirato dal monachesimo, incoraggiato in ci\u00f2 dalla lettura del sermone sul salmo 36 di S. Agostino (28 ago.), che trattava dell&#8217;effimera natura della vita umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Si rivolse al vescovo Fausto che, cacciato dalla sua sede episcopale dal re ariano Unerico, aveva fondato un monastero a Bizacena. Fausto ritenne che il giovane, allora ventiduenne, fosse troppo fragile fisicamente per sopportare i rigori della vita monastica, e perci\u00f2 cerc\u00f2 di scoraggiarlo, ma si persuase poi ad ammetterlo per una prova.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il suo noto rispetto che portava alla madre non pare l&#8217;abbia consultata in questa decisione, cosa che l&#8217;addolor\u00f2 moltissimo; ella infatti si precipit\u00f2 alla porta del monastero, facendo notare che se la Chiesa doveva proteggere le vedove perch\u00e9 ora le sottraeva il figlio?<\/p>\n\n\n\n<p>Le sue perorazioni furono inutili (racconti antichi ne parlano solo come di una grande prova per il vescovo!) e Fulgenzio fu confermato nella sua vocazione. Una nuova persecuzione lo obblig\u00f2 a fuggire in un monastero non lontano, dove l&#8217;abate Felice gli affid\u00f2 la cura materiale dei suoi affari, e dove egli collabor\u00f2 in armonia con lui che guidava spiritualmente il monastero.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 499 i due, a causa di una persecuzione fomentata dagli ariani, dovettero di nuovo fuggire a Sicca Venaria, citt\u00e0 della provincia proconsolare d&#8217;Africa. L\u00e0 un prete ariano li fece arrestare e torturare per la loro predicazione dell&#8217;ortodossia nicena circa le due nature in Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fulgenzio progett\u00f2 allora di andare ad Alessandria ma, stando in Sicilia, fu dissuaso dal realizzare il progetto alla notizia che l&#8217;Egitto era sotto il controllo degli eretici. Cos\u00ec fece rotta verso Roma, per andare a pregare sulla tomba degli Apostoli. Ritornato a Bizacena costru\u00ec un monastero, dove visse in completa solitudine. Poich\u00e9 la sua fama si era diffusa fu pi\u00f9 volte invitato a diventare vescovo di una delle diocesi rese vacanti dal re ariano Trasimundo, il quale proibiva la consacrazione di vescovi ortodossi. Nel 508 accett\u00f2 infine la sede episcopale di Ruspe, in Tunisia. Quando divenne vescovo tutti furono ammirati dalla sua umilt\u00e0, austerit\u00e0 e carit\u00e0. Poco tempo dopo egli fu esiliato in Sardegna con altri 60 vescovi cattolici. Papa S. Simmaco (19 lug.), impietositosi per la loro sorte, invi\u00f2 loro provviste annuali in abiti e denaro. Si conserva una sua lettera indirizzata a essi.<\/p>\n\n\n\n<p>Fulgenzio trasform\u00f2 in monastero una casa di Cagliari, vi si stabil\u00ec e compose trattati sull&#8217;istruzione dei fedeli in Africa. Torn\u00f2 in Africa nel 515, convocato da re Trasimundo per una disputa pubblica con il clero ariano. Le risposte che egli diede alle obiezioni riguardanti l&#8217;ortodossia si suppone abbiano dato origine all&#8217;opera &#8220;Risposta a dieci obiezioni&#8221;. Il re fu impressionato dalla sua dottrina e, per evitare un nuovo scacco all&#8217;arianesimo, stabil\u00ec che ulteriori obiezioni gli fossero poste solo oralmente.<\/p>\n\n\n\n<p>Fulgenzio replic\u00f2 con una confutazione dell&#8217;arianesimo ispirata all&#8217;insegnamento di S. Agostino, a noi giunta sotto il titolo &#8220;Tre libri per il re Trasimundo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Il re, nuovamente impressionato, gli permise di soggiornare a Cartagine, finch\u00e9 altre lamentele del clero ariano lo convinsero ad esiliare di nuovo Fulgenzio in Sardegna nel 520. Nel 523 finalmente, dopo la morte di Trasimundo, pot\u00e9 tornare definitivamente in Africa, quando il nuovo re Elrico ricondusse il paese all&#8217;ortodossia. Riprendendo il governo della Chiesa di Ruspe, una volta ancora si accinse a riformare molte pratiche illecite che vi si erano insinuate durante la sua assenza.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua abilit\u00e0 nella predicazione era tale che Bonifacio, vescovo di Cartagine, non riusciva a trattenere le lacrime nell&#8217;ascoltarlo, e ringraziava Dio per aver dato alla Chiesa un pastore cos\u00ec grande. Fulgenzio tent\u00f2 di ritirarsi in un monastero nell&#8217;isoletta di Circinia per prepararsi alla morte, ma fu richiamato a Ruspe, dove mori l&#8217;1 gennaio 533 all&#8217;et\u00e0 di 65 anni, dopo aver implorato il suo clero di perdonarlo se avesse loro recato una qualsiasi offesa. Intorno al 714 le sue reliquie furono trasportate a Bourges in Francia, dove furono poi distrutte durante la Rivoluzione francese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fabio Claudio Gordiano Fulgenzio di Ruspe nacque da nobile famiglia a Cartagine, nell&#8217;Africa del Nord, separata dall&#8217;impero romano da una trentina d&#8217;anni, dopo l&#8217;invasione dei Vandali. Sua madre Marianna, rimasta vedova in giovane et\u00e0, gli insegn\u00f2 il greco (giunse a parlarlo correntemente) e il latino. 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