{"id":10579,"date":"2024-03-09T12:24:27","date_gmt":"2024-03-09T11:24:27","guid":{"rendered":"http:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/?p=10579"},"modified":"2024-04-01T18:38:46","modified_gmt":"2024-04-01T16:38:46","slug":"san-giovanni-bono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/2024\/03\/09\/san-giovanni-bono\/","title":{"rendered":"San Giovanni Bono"},"content":{"rendered":"\n<p>Si hanno davvero poche notizie sui primi anni di vita di Giovanni; egli visse a Mantova e potrebbe aver appartenuto al nobile casato Bonomi, a cui forse si collega l&#8217;appellativo &#8220;bono&#8221; (anche se \u00e8 ,pi\u00f9 probabile che sia stato un epiteto dovuto alla successiva santit\u00e0, a dire &#8220;Giovanni il Buono&#8221;). Rimasto orfano di padre all&#8217;et\u00e0 di quindici anni, se ne and\u00f2 da casa girovagando per le corti principesche e le case di uomini benestanti come giullare o clown, e conducendo una vita licenziosa e depravata, \u00abanche se sempre seguito dalle preghiere della devota madre\u00bb (B.T.A.). Nel 1208, all&#8217;et\u00e0 di circa quarant&#8217;anni si ammal\u00f2 gravemente e, coerentemente a una decisione presa durante la malattia, quando guar\u00ec decise di cambiare condotta di vita. Dopo aver consultato il vescovo di Mantova, ottenne il permesso di diventare eremita e scelse come dimora un eremo nei pressi di Cesena, dove condusse una vita di preghiera, resistendo alle tentazioni di ritornare alla vita lussuriosa precedente con tale successo che la fama della sua santit\u00e0 indusse molte persone a unirsi a lui. Per un certo periodo essi vissero seguendo le direttive che Giovanni dava a seconda delle immediate necessit\u00e0, ma, nel momento in cui fu costruita la chiesa e la loro comunit\u00e0 divenne pi\u00f9 stabile, Giovanni fece richiesta di una regola definitiva a papa Innocenzo IV, che gli concesse di seguire quella di S. Agostino.<\/p>\n\n\n\n<p>Malgrado l&#8217;et\u00e0 oramai avanzata, Giovanni non diminu\u00ec le penitenze a cui si sottoponeva; si ritiene infatti che osservasse tre quaresime ogni anno e indossasse solamente un leggero indumento anche nei periodi pi\u00f9 freddi. Numerosissimi miracoli gli sono stati attribuiti: era in grado, per esempio, di stare su carboni ardenti senza bruciarsi. Uno di questi casi \u00e8 stato ben documentato negli atti del processo di canonizzazione avviato soltanto due anni dopo la sua morte: mentre stava ammaestrando i propri discepoli esortandoli a non temere nulla, n\u00e9 il freddo, n\u00e9 il caldo, n\u00e9 la fatica, n\u00e9 le tribolazioni, perch\u00e9 Dio sarebbe sempre intervenuto a loro favore, calpest\u00f2 il fuoco e inizi\u00f2 a spostare le braci con i piedi \u00abper la durata di un mezzo Miserere\u00bb. Testimoni indipendenti furono attentamente sottoposti a controinterrogatorio sull&#8217;episodio, ed essi fornirono sostanzialmente la stessa versione dei fatti.<\/p>\n\n\n\n<p>A quel tempo alcuni ex compagni lo accusarono con malizia di aver compiuto gravi trasgressioni ma egli non si difese mai da tali calunnie, se non con una semplice negazione. Erano tante le persone che si recavano da lui o per la curiosit\u00e0 che suscitava o per accostarsi al sacramento della confessione, che decise di andarsene in segreto per vivere il resto della vita nella solitudine che aveva sempre desiderato. Nonostante avesse camminato tutta la notte, il mattino seguente si ritrov\u00f2 davanti alla sua cella, giungendo alla conclusione che la volont\u00e0 di Dio era che vi rimanesse. Morto a Mantova nel 1249, la sua tomba ottenne presto una grande fama per i miracoli verificatisi su di essa. Il processo di canonizzazione inizi\u00f2 gi\u00e0 nel 1251, mentre nel 1672 il suo nome fu aggiunto nel Martirologio Romano anne beatus. La sua congregazione, chiamata dei boniti, non sopravvisse a lungo in maniera indipendente; subito dopo la morte di Giovanni essa disponeva infatti di undici case, che per\u00f2 nel 1256 papa Alessandro IV un\u00ec a diverse altre congregazioni, dando origine all&#8217;Ordine dei frati eremiti di S. Agostino.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si hanno davvero poche notizie sui primi anni di vita di Giovanni; egli visse a Mantova e potrebbe aver appartenuto al nobile casato Bonomi, a cui forse si collega l&#8217;appellativo &#8220;bono&#8221; (anche se \u00e8 ,pi\u00f9 probabile che sia stato un epiteto dovuto alla successiva santit\u00e0, a dire &#8220;Giovanni il Buono&#8221;). 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