{"id":10671,"date":"2024-03-10T21:45:29","date_gmt":"2024-03-10T20:45:29","guid":{"rendered":"http:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/?p=10671"},"modified":"2024-03-26T22:33:13","modified_gmt":"2024-03-26T21:33:13","slug":"san-giovanni-nepomuceno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/2024\/03\/10\/san-giovanni-nepomuceno\/","title":{"rendered":"San Giovanni Nepomuceno"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sangiovanninepomuceno-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10672\" srcset=\"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sangiovanninepomuceno-724x1024.jpg 724w, https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sangiovanninepomuceno-212x300.jpg 212w, https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sangiovanninepomuceno-768x1087.jpg 768w, https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sangiovanninepomuceno-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sangiovanninepomuceno-1448x2048.jpg 1448w, https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/sangiovanninepomuceno-scaled.jpg 1809w\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">Martire del Sacramento. DUE STORIE.<\/p>\n\n\n\n<p>Due storie per un solo Santo e un finale che non cambia in nessuno dei due casi, il martirio. O forse la seconda storia, ben poco nobile e crudele, \u00e8 lo sfondo della prima, quella istituzionale e comunque efferata. Qualsiasi sia il grado di attendibilit\u00e0 storica di entrambe, da entrambe le facce della medaglia brilla la figura di un giovane sacerdote. Di quelli che quasi non si vedono \u2013 perch\u00e9 hanno scelto di servire Dio senza farsi pubblicit\u00e0 \u2013 ma che sanno sfoderare una spina dorsale solidissima quando in gioco ci sono la difesa della Chiesa e dei Sacramenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giovane sacerdote si chiama Giovanni (<strong>Jan Nepomuck\u00fd<\/strong>), un boemo di Nepomuk, localit\u00e0 in cui nasce nel 1330 (altre fonti dicono verso il 1345) e che gli conserver\u00e0 nei secoli l\u2019appellativo di \u201cNepomuceno\u201d. Giovanni, racconta la storia principale, \u00e8 un uomo di intelletto \u2013 si \u00e8 laureato in Diritto canonico a Padova nel 1387 \u2013 ma anche una persona che non usa la vocazione per fare carriera.<\/p>\n\n\n\n<p>Fa il parroco, svolge vari incarichi ecclesiastici, viene nominato canonico della cattedrale di San Vito ma senza i benefici che ne derivano. Tuttavia una stella brilla soprattutto al buio e cos\u00ec nel 1393 l\u2019arcivescovo di Praga vuole quel sacerdote come suo vicario generale. Giovanni suo malgrado arriva alla ribalta e poich\u00e9 tra i suoi pregi c\u2019\u00e8 anche quello di essere un brillante predicatore, come tale viene chiamato a corte da re Venceslao IV. Sembra tutto perfetto, ma non lo \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Come tutti i re anche Venceslao ha le sue mire. Quando nel 1393 il monastero di Kladruby resta vacante per la morte dell\u2019abate, il monarca ordina di trasformarlo in una sede vescovile per piazzarvi una persona di suo gradimento. Giovanni insorge. Esperto di codici, sa che sottostare a quella decisione equivarrebbe a una grave violazione della libert\u00e0 ecclesiale e quindi si adopera per l\u2019elezione di un nuovo abate confermandola canonicamente. Il re non ci sta a farsi mettere all\u2019angolo e fa arrestare Giovanni con altre tre personalit\u00e0 della Chiesa. Le torture fanno cedere gli altri, Giovanni resiste ma Venceslao ne ordina l\u2019esecuzione.<\/p>\n\n\n\n<p>La notte del 20 marzo 1393, il sacerdote viene portato in catene fino al fiume Moldava, issato sul parapetto e buttato gi\u00f9. L\u2019idea era di farlo sparire di nascosto ma il giorno dopo il cadavere di Giovanni viene ritrovato lungo la sponda circondato da una luce straordinaria. E il sospetto su chi ne abbia ordinato l\u2019assassinio corre di bocca in bocca in un lampo.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-2543b1203c2e5411a4a627ceb4c03226\" style=\"color:#bf1616\"><strong>L\u2019altra storia, quella meno istituzionale, viene raccontata da alcuni annali 60 anni dopo<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-large-font-size\"><strong>San Giovanni Nepomuceno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>San Giovanni Nepomuceno nacque intorno al 1340 a Nepomuc, nell&#8217;attuale Repubblica Ceca. Studi\u00f2 all&#8217;Universit\u00e0 di Praga e poi segu\u00ec un corso di diritto canonico all&#8217;Universit\u00e0 di Padova, nell&#8217;Italia settentrionale. Nel 1380 fu nominato parroco a Praga e fu presto promosso alla dignit\u00e0 di canonico della chiesa di San Giles. Nel 1393, Giovanni di Jen\u0161tejn, arcivescovo di Praga, lo nomin\u00f2 suo vicario generale. Il nuovo vicario non godeva di una buona reputazione tra i suoi contemporanei; era ricco, possedeva case e prestava denaro a nobili e sacerdoti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ingresso in tribunale<\/h2>\n\n\n\n<p>La regina Giovanna di Baviera, moglie dello spregiudicato Venceslao IV, sovrano dell&#8217;impero tedesco e delle terre di Boemia, ebbe cos\u00ec modo di conoscerlo e poco dopo lo nomin\u00f2 suo confessore. Secondo l&#8217;usanza del tempo, Giovanni Nepomuceno dovette vivere alla corte di Venceslao, sedendosi di tanto in tanto alla sua tavola e ringraziandolo per il cibo che gli offriva. L\u00ec osserva con dolore il trattamento crudele che il re riserva ai suoi servi. Pi\u00f9 di una volta vede come il re si avvale ingiustamente dei servizi del boia, che ha pi\u00f9 lavoro da fare di quanto la rigorosa equit\u00e0 suggerirebbe. Si racconta che in un&#8217;occasione gli fu presentato un pollo arrostito male e, senza ulteriori spiegazioni, ordina, forse per scherzo, certamente con dubbio gusto, di far arrostire il cuoco che non ha fatto cuocere bene l\u2019arrosto. <\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/omnesmag.com\/it\/abbonamento\/\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno, per\u00f2, osa discutere contro il sovrano; tutti lo temono: sua moglie, i dignitari di corte, il suo popolo. Solo Juan Nepomuceno non lo teme. Il prete Giovanni, che sa fin troppo bene di cosa sia capace la testa matta del re, gli urla in faccia i suoi doveri di sovrano e di cristiano, lo svergogna nel bel mezzo di un pranzo luculliano, davanti ad illustri ospiti. Re Venceslao se la lega al dito e giura a se stesso di fargliela pagare;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mente malata di re Venceslao si \u00e8 introdotto intanto anche il tarlo della gelosia, che prima gli fa immaginare una tresca della moglie con il confessore e poi l\u2019esistenza di un amante di cui il prete non pu\u00f2 non essere a conoscenza. <\/p>\n\n\n\n<p>E poich\u00e9, sempre per rimanere nell\u2019ambito della sapienza popolare, \u201cchi ha il difetto ha il sospetto\u201d, ritiene che viziosi al pari di lui debbano essere tutti, a cominciare dalla regina sua moglie, da lui quotidianamente tradita con le cortigiane di turno e dalla quale ovviamente pretende una fedelt\u00e0 adamantina. E tale \u00e8 davvero questa povera regina, che nella fede ha cercato conforto alla sua disastrata situazione coniugale, trascorrendo ore intere in preghiera e accostandosi spesso alla confessione dal prete Giovanni, ottimo predicatore e famoso direttore di coscienze. <\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec un giorno, prima con le buone, poi con le minacce, gli ordina di raccontare per filo e per segno cosa la regina gli ha detto in confessione, nella speranza di sapere cos\u00ec finalmente qualcosa sulle di lei presunte vicende amorose. Non ha per\u00f2 fatto i conti con la ferma volont\u00e0 e l\u2019eroismo del prete Giovanni, che fermamente convinto dell\u2019inviolabilit\u00e0 della confessione gli oppone un netto rifiuto. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;invidia di un re<\/h2>\n\n\n\n<p>La leggenda narra che dopo qualche giorno Giovanni fu riportato dal monarca, che tent\u00f2 il santo con onori e ricchezze in cambio della rivelazione di alcuni dettagli delle confessioni della moglie. <br>&#8220;Padre Giovanni, lei conosce il terribile dubbio che mi tormenta e pu\u00f2 dissiparlo. L&#8217;imperatrice si confessa a voi. Una parola sarebbe sufficiente per me&#8230;&#8221;. <br>&#8220;Vostra Maest\u00e0&#8221;, rispose il confessore, &#8220;come potete propormi una tale infamia? Sapete che non posso rivelare nulla. Il segreto della confessione \u00e8 inviolabile&#8221;. <br>Giovanni sapeva che la sua vita dipendeva da questo. Nessuno os\u00f2 opporsi al tiranno. Solo Giovanni rifiut\u00f2 ancora una volta i suoi piani, e fu questo che lo fece finire nelle prigioni.\u00a0<br>&#8220;Padre John, il suo silenzio significa che sta rinunciando alla sua libert\u00e0&#8221;.<br>&#8220;Non acconsentir\u00f2 mai a un tale sacrilegio. Comandate qualsiasi altra cosa. In questo dico la stessa cosa di San Pietro: &#8220;Dobbiamo obbedire a Dio piuttosto che agli uomini&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>Poche ore dopo, Giovanni fu gettato di nuovo in prigione e sottoposto a terribili torture per farlo cedere. Fu torturato crudelmente per fargli cambiare atteggiamento, ma non cedette e perse persino i sensi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Le giornate di Juan Nepomuceno si riempiono di nuovi colloqui con il re, per fargli nuove offerte di onori in cambio del segreto della sua confessione, ma invano. I suoi rifiuti significarono nuove torture, finch\u00e9 in un&#8217;ultima visita gli fu data l&#8217;ultima possibilit\u00e0: o la vita (con onori, dignit\u00e0 e ricchezze) o la morte. E il santo sacerdote non esit\u00f2: morte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La morte del buon confessore<\/h2>\n\n\n\n<p>Tuttavia, la regina ottenne la sua libert\u00e0 e cur\u00f2 le sue ferite. Riusc\u00ec comunque a predicare nella cattedrale, annunciando la sua morte, convinto che il tiranno non lo avrebbe mai perdonato. Poco dopo, Giovanni va a prostrarsi ai piedi della Madonna di Bunzel. Al suo ritorno, Venceslao gli tende una trappola. I boia lo aspettano vicino al ponte e lo gettano nel fiume Moldava. Era il 19 aprile 1393.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-link-color wp-elements-0ca02419bf425b617572a8c6b7b9cac6\" style=\"color:#2521c0\"><em>Il suo epitaffio nella Cattedrale di San Vito (Praga) recita: &#8220;Qui giace Giovanni Nepomuceno, confessore della Regina, illustre per i suoi miracoli, che, per aver mantenuto il segreto sacramentale, fu crudelmente martirizzato e gettato dal Ponte di Praga nel fiume Moldava per ordine di Venceslao IV nel 1393&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-link-color wp-elements-5b0f6e34770ca047841cd43a135d8079\" style=\"color:#2521c0\"><em>La sua lingua \u00e8 conservata nella cattedrale. Nel 1725 (pi\u00f9 di 300 anni dopo la sua morte) una commissione di sacerdoti, medici e specialisti esamin\u00f2 la lingua del martire, che era incorrotta, sebbene secca e grigia. All&#8217;improvviso, alla presenza di tutti, cominci\u00f2 a sprimacciare e sembr\u00f2 appartenere a una persona viva, con il colore della carne fresca. Tutti caddero in ginocchio davanti a questo miracolo, testimoniato da cos\u00ec tante persone e cos\u00ec importante. Fu il quarto miracolo a dichiararlo santo, la cui canonizzazione fu effettuata da Benedetto XIII nel 1729.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color has-link-color wp-elements-be2c847a7ad730039b60d2a6b21c6aec\" style=\"color:#2521c0\"><em>San Giovanni Nepomuceno \u00e8 stato chiamato per molti secoli &#8220;il martire del segreto della confessione&#8221;, ed \u00e8 considerato il Patrono della segretezza sacramentale, oltre che della fama e del buon nome, per il legame logico che questi due patroni possiedono.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-colibri-color-4-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-7f52522301f7abb8e4c67a199f704b7e\"><em><strong>adattamento dal testo di Pedro Esta\u00fan<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Martire del Sacramento. DUE STORIE. 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