{"id":12437,"date":"2024-04-01T15:01:03","date_gmt":"2024-04-01T13:01:03","guid":{"rendered":"http:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/?p=12437"},"modified":"2024-04-01T15:01:04","modified_gmt":"2024-04-01T13:01:04","slug":"san-gugliemo-di-malavalle-e-il-drago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/2024\/04\/01\/san-gugliemo-di-malavalle-e-il-drago\/","title":{"rendered":"San Gugliemo di Malavalle e il drago."},"content":{"rendered":"\n<p>Vi narrer\u00f2 di un drago e di una delle pi\u00f9 note figure della Maremma e, al contempo, delle pi\u00f9 celebri d\u2019Europa.<br>Sorge dalle nebbie dell\u2019undicesimo secolo, per il vostro diletto (almeno spero) uno dei grandi: Guglielmo decimo Duca d\u2019Aquitania. Nobilissimo cavalier cortese, crociato e pellegrino indefesso, prima scomunicato per indicibili sregolatezze e poi convertito ad opera di San Bernardo di Chiaravalle e riaccolto in seno alla Cristianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>E che c\u2019entra con la Maremma vi chiederete voi? C\u2019entra perch\u00e9 Guglielmo d\u2019Aquitania e San Guglielmo il Grande, il famosissimo taumaturgo dal cui compagno di eremitaggio, Antonio, discese poi l\u2019Ordine dei Guglielmiti, San Guglielmo di Malavalle presso Castiglione della Pescaia, insomma, son la medesima persona. Ed ecco che la Maremma rientra a pieno a titolo nelle pi\u00f9 intricate ed avvincenti vicende dell\u2019Europa medievale. Non ci dimentichiamo San Galgano! Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia, diceva Kipling.<\/p>\n\n\n\n<p>Sbarcato, dunque, a Pisa di ritorno dalle Terre Sante, questo imbattibile campione della spada prima e della croce poi, si ritir\u00f2 nell\u2019eremo detto \u201cStalla di Rodi\u201d sul Poggio Bruno presso Buriano. Troppo lungo e troppo ricco \u00e8 l\u2019elenco dei miracoli che il santo comp\u00ec in quelle contrade, e del bene che pratic\u00f2 ai bisognosi, tanto che l\u2019erba curativa agrimonia qui \u00e8 detta \u201cpianta di San Gugliemo\u201d, ma un fatto lo rende, forse, pi\u00f9 famoso degli altri: la lotta col drago di Malavalle!<\/p>\n\n\n\n<p>In Pian d\u2019Alma, sgorgava una sorgente che dissetava tutte le numerose popolazioni vicine, finch\u00e9 una grotta prossima alla sorgiva non venne occupata da un mostro infernale, la cui ferocia niun era riuscito a piegare. Per potersi abbeverare a quella fonte, la bestia pretendeva in pedaggio le pi\u00f9 giovani e belle vergini dei paesi vicini. E qui, vero?,si potrebbe anche capire, l\u2019animale! Certo, oggi, sarebbero morti tutti di sete. Comunque! Fosse che dopo un po\u2019 la materia prima venisse a scarseggiare, fosse che tra draghi, malaria e ratti dei pirati, nessuno batteva pi\u00f9 chiodo, i poveretti affranti e disperati si rivolsero a San Guglielmo, il quale, si narra, continuasse a portare, sotto il saio, la cotta di maglia, simbolo di quegli ideali di cavalleria che non aveva mai smesso di onorare. <\/p>\n\n\n\n<p>Non si mostr\u00f2 insensibile, il santo eremita, alle preci degli oppressi, tanto che, impavido, si diresse ad affrontare la creatura infocata. E questo era un drago a tutti gli effetti, noto proprio per un fuoco contro cui nullo usbergo aveva sin\u2019allora retto. Lo scontro fu epico, ma il santo guerriero pass\u00f2 indenne tra le fiamme abbrucianti che nulla potettero contro l\u2019impenetrabile purezza del combattente della fede e, non appena gli fu giunto a tiro, quell\u2019essere pravo e fumigante fu schiantato affatto e per sempre. <\/p>\n\n\n\n<p>La tana del drago divenne, da quel d\u00ec, l\u2019eremo di San Guglielmo sino al 10 Febbraio del 1157, quando Guglielmo, Duca di Aquitania, sal\u00ec al cielo per divenire Duca delle Schiere Beate dei Santi e degli Eroi eletti di Dio, pur rimanendo per sempre protettore e purificatore delle terre e dei cuori della nostra contristata ma tanto amata Maremma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vi narrer\u00f2 di un drago e di una delle pi\u00f9 note figure della Maremma e, al contempo, delle pi\u00f9 celebri d\u2019Europa.Sorge dalle nebbie dell\u2019undicesimo secolo, per il vostro diletto (almeno spero) uno dei grandi: Guglielmo decimo Duca d\u2019Aquitania. 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