{"id":12441,"date":"2024-04-01T15:19:39","date_gmt":"2024-04-01T13:19:39","guid":{"rendered":"http:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/?p=12441"},"modified":"2024-04-01T16:05:38","modified_gmt":"2024-04-01T14:05:38","slug":"iconografia-di-san-guglielmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/2024\/04\/01\/iconografia-di-san-guglielmo\/","title":{"rendered":"Iconografia di San Guglielmo"},"content":{"rendered":"\n<p>Posted on <a href=\"https:\/\/www.profdaquino.it\/iconografia-dei-santi\/san-guglielmo\/\"><time datetime=\"2020-03-23T19:32:20+01:00\">23 Marzo 2020<\/time><\/a>\u00a0by <a href=\"https:\/\/www.profdaquino.it\/author\/profdaquino\/\">profdaquino<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Occorre distinguere tra diversi santi che portano il nome Guglielmo. Innanzitutto\u00a0<strong>san Guglielmo di Malavalle<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>San Guglielmo d\u2019Aquitania<\/strong>, entrambi di origine francese e spesso confusi in un\u2019unica figura, ma vissuti a tre secoli di distanza.\u00a0<strong>Infine San Guglielmo da Vercelli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-colibri-color-4-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-5c9ca78270613743476fb4595e90746c\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">1 \u2013 SAN GUGLIELMO DI MALAVALLE<\/p>\n\n\n\n<p>Guglielmo di Malavalle (ca 1100 \u2013 1157) \u00e8 stato eremita e contemplativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Guglielmo di Malavalle nacque in Francia, si convert\u00ec e si diede alla vita eremitica, dimorando in vari luoghi della Toscana tra cui Castiglione della Pescaia dove trov\u00f2 la morte. Fu il fondatore dell\u2019eremo di Malavalle ed ispir\u00f2 la nascita, successiva alla sua morte, dell\u2019ordine dei Guglielmiti, poi confluiti negli Agostiniani. La leggenda racconta che abbia sconfitto un drago che infestava la palude di Castiglione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Iconografia:&nbsp;<\/strong>San Guglielmo di Malavalle viene raffigurato spesso come un\u2019eremita con vesti minimali ricoperte da un lungo mantello, altre volte invece con l\u2019abito agostiniano, nero con il cappuccio. L\u2019elemento pi\u00f9 riconoscibile \u00e8 un copricapo in ferro a fasce incrociate, simbolo della penitenza, a volte accompagnato da gabbie che gli stringono anche le braccia e le gambe. Spesso tiene un rosario tra le mani e un bastone uncinato con il quale sconfigge un piccolo drago.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.profdaquino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/San-Guglielmo-1.jpg?resize=445%2C590&amp;ssl=1\" alt=\"S. Guglielmo di Malavalle\" class=\"wp-image-1049\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Matteo di Giovanni,&nbsp;<strong>Madonna col bambino e santi<\/strong>, ca. 1480,<br>Olio su tavola, 230 x 155 cm, Montepescali (GR), chiesa di San Niccol\u00f2.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>In questo dipinto il Santo viene raffigurato alla destra della Madonna, con lo sguardo rivolto dalla parte opposta. Nella pala si possono riconoscere San Sebastiano, a sinistra, S. Maria Maddalena e Santa Lucia inginocchiate in primo piano, una schiera di angeli sullo sfondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo la classica iconografia, \u00e8 rappresentato come un eremita penitente, magro, con la barba lunga, vestito con una tunica grigia, che lascia intravedere i piedi scalzi, ricoperta da un lungo mantello marrone. Indossa i tipici attributi: il caschetto a fasce metalliche e il blocco sulla gamba, simboli della penitenza, il bastone uncinato con il quale ha sconfitto il drago, il rosario simbolo della preghiera.<\/p>\n\n\n\n<p>Autore William F.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-colibri-color-4-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-643970f77e1f6a6be023f83f822118cf\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">2 \u2013 SAN GUGLIELMO DI AQUITANIA<\/p>\n\n\n\n<p>Guglielmo d\u2019Aquitania (750 \u2013 812 d.C.) fu cavaliere e monaco, conosciuto anche come San Guglielmo di Gellona o San Guglielmo di Orange.<\/p>\n\n\n\n<p>Nato in Borgogna, nella Francia centrale, era figlio del conte di Autun, Teodorico I e nipote di Carlo Martello. Combatt\u00e8 come cavaliere contro i musulmani in Spagna. Nell\u2019804 ritrov\u00f2 un suo vecchio amico, Benedetto, ed insieme fondarono il monastero benedettino di Gellona, l\u2019attuale abbazia di Saint Guilhem le D\u00e9sert, dove si ritir\u00f2 a vita monastica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Iconografia:<\/strong>&nbsp;San Guglielmo d\u2019Aquitania viene raffigurato con le vesti di un conte, con l\u2019armatura da cavaliere, oppure con l\u2019abito grigio del monaco che lascia intravedere la maglia metallica del cavaliere. Talvolta tiene in mano un libro o un rosario.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.profdaquino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/San-Guglielmo-dAquitania.jpg?resize=323%2C497&amp;ssl=1\" alt=\"San Guglielmo d'Aquitania\" class=\"wp-image-1331\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Guercino,&nbsp;<strong>La vestizione di San Guglielmo<\/strong>, 1620<br>Olio su tela, 348,5 x 231 cm,<br>Bologna, Pinacoteca Nazionale<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel dipinto di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, le figure si dispongono secondo un asse verticale ai cui culmini superiore e inferiore emergono la figura della Madonna col Bambino, affiancata da due santi e un angelo che indica verso il basso, e la figura di San Guglielmo d\u2019Aquitania nell\u2019atto di deporre la spada e<br>ricevere l\u2019abito monastico da San Felice Vescovo.<\/p>\n\n\n\n<p>Autore: Braytom L.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-colibri-color-4-color has-text-color has-link-color has-medium-font-size wp-elements-4b8cd5b3a4b12dd9c38b66fff5695f62\" style=\"font-style:normal;font-weight:700\">3 \u2013 SAN GUGLIELMO DA VERCELLI<\/p>\n\n\n\n<p>Guglielmo da Vercelli (1085-1142) fu un abate eremita, \u00e8 considerato il fondatore del monastero di Montevergine.<\/p>\n\n\n\n<p>Di Guglielmo non si sanno n\u00e9 la data nascita n\u00e9 la data di morte precisa, le fonti medievali lo designano sempre con il toponimo \u201cda Vercelli\u201d. Il suo proposito era di vivere solo a pane e acqua, di dormire sulla nuda terra, di mantenere il silenzio durante le ore notturne come i monaci. Divenne monaco ed abate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Iconografia:<\/strong>&nbsp;San Guglielmo viene spesso rappresentato con in mano un bastone ricurvo usato dai pellegrini e con la veste nera segnata da croci rosse. \u00c8 spesso accompagnato da un lupo trasformato in un docile animale da soma.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.profdaquino.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/San-Guglielmo-da-Vercelli.jpg?resize=235%2C513&amp;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-1372\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Giuseppe Prinzi,&nbsp;<strong>San Guglielmo abate di Montevergine<\/strong>,<br>1878, marmo, Vaticano, Basilica di San Pietro<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella statua posta in una nicchia, il santo \u00e8 vestito con il saio della congregazione di Montevergine, da lui fondata. Al collo porta una croce mentre nella mano destra tiene il pastorale. Seguendo la tradizione iconografica, con la mano sinistra benedice un lupo accovacciato ai suoi piedi e intimorito dal gesto del santo.<\/p>\n\n\n\n<p>Autore: Andrian R.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Posted on 23 Marzo 2020\u00a0by profdaquino Occorre distinguere tra diversi santi che portano il nome Guglielmo. 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