{"id":33881,"date":"2025-12-20T11:30:56","date_gmt":"2025-12-20T10:30:56","guid":{"rendered":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/?p=33881"},"modified":"2025-12-20T11:56:54","modified_gmt":"2025-12-20T10:56:54","slug":"giubileo-dei-cori-e-delle-corali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/2025\/12\/20\/giubileo-dei-cori-e-delle-corali\/","title":{"rendered":"Giubileo dei Cori e delle Corali"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"476\" src=\"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/coro1-1024x476.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33893\" srcset=\"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/coro1-1024x476.jpg 1024w, https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/coro1-300x139.jpg 300w, https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/coro1-768x357.jpg 768w, https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/coro1.jpg 1470w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>[&#8230;] Carissimi coristi e musicisti, <\/p>\n\n\n\n<p>oggi celebrate il vostro giubileo e ringraziate il Signore per avervi concesso il dono e la grazia di servirlo offrendo le vostre voci e i vostri talenti per la sua gloria e per l\u2019edificazione spirituale dei fratelli (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. <em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19631204_sacrosanctum-concilium_it.html\">Sacrosanctum Concilium<\/a><\/em>, 120). Il vostro compito \u00e8 quello di coinvolgerli nella lode a Dio e di renderli maggiormente partecipi dell\u2019azione liturgica attraverso il canto. Oggi esprimete appieno il vostro <em>\u201ciubilum\u201d<\/em>, la vostra esultanza, che nasce dal cuore inondato dalla gioia della grazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Le grandi civilt\u00e0 ci hanno fatto dono della musica affinch\u00e9 possiamo dire ci\u00f2 che portiamo nel profondo del nostro cuore e che non sempre le parole possono esprimere. Tutto l\u2019insieme dei sentimenti e delle emozioni che nascono nel nostro intimo da un rapporto vivo con la realt\u00e0 possono trovare voce nella musica. Il canto, in modo particolare, rappresenta un\u2019espressione naturale e completa dell\u2019essere umano: la mente, i sentimenti, il corpo e l\u2019anima qui si uniscono insieme per comunicare le cose grandi della vita. Come ci ricorda Sant\u2019Agostino: \u201c<em>Cantare amantis est<\/em>\u201d (cfr <em>Sermo 336<\/em>,1), ossia, \u201cil canto \u00e8 proprio di chi ama\u201d: colui che canta esprime l\u2019amore, ma anche il dolore, la tenerezza e il desiderio che albergano nel suo cuore e, nello stesso tempo, ama colui a cui rivolge il suo canto (cfr <em>Enarrationes in Psalmos<\/em>, 72,1).<\/p>\n\n\n\n<p>Per il Popolo di Dio il canto esprime l\u2019invocazione e la lode, \u00e8 il \u201ccantico nuovo\u201d che Cristo Risorto innalza al Padre, rendendone partecipi tutti i battezzati, come un unico corpo animato dalla Vita nuova dello Spirito. In Cristo diveniamo cantori della grazia, figli della Chiesa che trovano nel Risorto la causa della loro lode. La musica liturgica diviene cos\u00ec uno strumento preziosissimo mediante il quale svolgiamo il servizio di lode a Dio ed esprimiamo la gioia della Vita nuova in Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sant\u2019Agostino ci esorta, ancora, a camminare cantando, come viandanti affaticati, che trovano nel canto un anticipo della gioia che proveranno quando raggiungeranno la loro meta. \u00abCanta ma cammina [\u2026] avanza nel bene\u00bb (<em>Sermo 256<\/em>, 3). Far parte di un coro significa, quindi, avanzare insieme prendendo per mano i fratelli, aiutandoli a camminare con noi e cantando con loro la lode di Dio, consolandoli nelle sofferenze, esortandoli quando sembrano cedere alla stanchezza, dando loro entusiasmo quando la fatica sembra prevalere. Cantare ci ricorda che siamo Chiesa in cammino, autentica realt\u00e0 sinodale, capace di condividere con tutti la vocazione alla lode e alla gioia, in un pellegrinaggio d\u2019amore e di speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche Sant\u2019Ignazio di Antiochia usa parole toccanti mettendo in relazione il canto del coro con l\u2019unit\u00e0 della Chiesa: \u00abDalla vostra unit\u00e0 e dal vostro amore concorde si canta a Ges\u00f9 Cristo. E ciascuno diventi un coro, affinch\u00e9 nell\u2019armonia del vostro accordo prendendo nell\u2019unit\u00e0 il tono di Dio, cantiate a una sola voce per Ges\u00f9 Cristo al Padre, perch\u00e9 vi ascolti e vi riconosca per le buone opere\u00bb (S. Ignazio di Antiochia, <em>Agli Efesini<\/em>, IV). Infatti, le voci diverse di un coro si armonizzano tra loro dando vita ad un\u2019unica lode, simbolo luminoso della Chiesa, che nell\u2019amore unisce tutti in un&#8217;unica soave melodia.<\/p>\n\n\n\n<p>Voi appartenete a cori che svolgono la loro attivit\u00e0 soprattutto nel servizio liturgico. Il vostro \u00e8 un vero ministero che esige preparazione, fedelt\u00e0, reciproca intesa e, soprattutto, una vita spirituale profonda, che, se voi cantando pregate, aiutate tutti a pregare. \u00c8 un ministero che richiede disciplina e spirito di servizio, soprattutto quando bisogna preparare una liturgia solenne o qualche evento importante per le vostre comunit\u00e0. Il coro \u00e8 una piccola famiglia di persone diverse unite dall\u2019amore per la musica e dal servizio offerto. Ricordate, per\u00f2, che la comunit\u00e0 \u00e8 la vostra grande famiglia: non le state davanti, ma ne siete parte, impegnati a rendetela pi\u00f9 unita ispirandola e coinvolgendola. Come in tutte le famiglie, possono sorgere tensioni o piccole incomprensioni, cose normali quando si lavora insieme e si fatica per raggiungere un risultato. Possiamo dire che il coro \u00e8 un po\u2019 un simbolo della Chiesa che, protesa verso la sua meta, cammina nella storia lodando Dio. Anche se a volte questo cammino \u00e8 irto di difficolt\u00e0 e di prove, e ai momenti gioiosi se ne alternano altri pi\u00f9 faticosi, il canto rende pi\u00f9 leggero il viaggio e reca sollievo e consolazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Impegnatevi, dunque, nel trasformare sempre pi\u00f9 i vostri cori in un prodigio di armonia e di bellezza, siate sempre pi\u00f9 immagine luminosa della Chiesa che loda il suo Signore. Studiate attentamente il Magistero, che indica nei documenti conciliari le norme per svolgere al meglio il vostro servizio. Soprattutto, siate capaci di rendere sempre partecipe il popolo di Dio, senza cedere alla tentazione dell\u2019esibizione che esclude la partecipazione attiva al canto di tutta l\u2019assemblea liturgica. Siate, in questo, segno eloquente della preghiera della Chiesa, che attraverso la bellezza della musica esprime il suo amore a Dio. Vigilate affinch\u00e9 la vostra vita spirituale sia sempre all\u2019altezza del servizio che svolgete, cos\u00ec che esso possa esprimere autenticamente la grazia della Liturgia.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi pongo tutti sotto la protezione di Santa Cecilia, la vergine e martire che qui a Roma con la sua vita ha innalzato il canto d\u2019amore pi\u00f9 bello, dandosi tutta a Cristo e offrendo alla Chiesa la sua luminosa testimonianza di fede e di amore. Procediamo cantando e facciamo nostro, ancora una volta, l\u2019invito del Salmo responsoriale dell\u2019odierna liturgia: \u201cAndiamo con gioia alla casa del Signore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Papa Leone XIV<\/em><br><\/p>\n\n\n\n<p>(dall&#8217;Omelia di Papa Leone XIV nella Santa Messa in occasione del Giubileo dei Cori e delle Corali, 23.11.2025) <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[&#8230;] Carissimi coristi e musicisti, oggi celebrate il vostro giubileo e ringraziate il Signore per avervi concesso il dono e la grazia di servirlo offrendo le vostre voci e i vostri talenti per la sua gloria e per l\u2019edificazione spirituale dei fratelli (cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 120). 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