{"id":7825,"date":"2023-12-16T11:37:00","date_gmt":"2023-12-16T10:37:00","guid":{"rendered":"http:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/?p=7825"},"modified":"2023-12-16T11:37:51","modified_gmt":"2023-12-16T10:37:51","slug":"il-presepe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/2023\/12\/16\/il-presepe\/","title":{"rendered":"Il presepe"},"content":{"rendered":"\n<p>Dalla Lettera <em>Admirabile signum<\/em> del Santo Padre Francesco sul significato e il valore del <strong>Presepe<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>1. Il mirabile segno del presepe, cos\u00ec caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia. Rappresentare l\u2019evento della nascita di Ges\u00f9 equivale ad annunciare il mistero dell\u2019Incarnazione del Figlio di Dio con semplicit\u00e0 e gioia. Il presepe, infatti, \u00e8 come un Vangelo vivo, che trabocca dalle pagine della Sacra Scrittura. Mentre contempliamo la scena del Natale, [\u2026] scopriamo che Egli ci ama a tal punto da unirsi a noi, perch\u00e9 anche noi possiamo unirci a Lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa Lettera vorrei sostenere la bella tradizione delle nostre famiglie, che nei giorni precedenti il Natale preparano il presepe. Come pure la consuetudine di allestirlo nei luoghi di lavoro, nelle scuole, negli ospedali, nelle carceri, nelle piazze&#8230; \u00c8 davvero un esercizio di fantasia creativa, che impiega i materiali pi\u00f9 disparati per dare vita a piccoli capolavori di bellezza. Si impara da bambini: quando pap\u00e0 e mamma, insieme ai nonni, trasmettono questa gioiosa abitudine, che racchiude in s\u00e9 una ricca spiritualit\u00e0 popolare. Mi auguro che questa pratica non venga mai meno; anzi, spero che, l\u00e0 dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata.<\/p>\n\n\n\n<p>2. L\u2019origine del presepe trova riscontro anzitutto in alcuni dettagli evangelici della nascita di Ges\u00f9 a Betlemme. L\u2019Evangelista Luca dice semplicemente che Maria \u00abdiede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perch\u00e9 per loro non c\u2019era posto nell\u2019alloggio\u00bb (2,7). Ges\u00f9 viene deposto in una mangiatoia, che in latino si dice <em>praesepium<\/em>, da cui <em>presepe<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrando in questo mondo, il Figlio di Dio trova posto dove gli animali vanno a mangiare. Il fieno diventa il primo giaciglio per Colui che si riveler\u00e0 come \u00abil pane disceso dal cielo\u00bb (<em>Gv<\/em> 6,41). Una simbologia che gi\u00e0 Sant\u2019Agostino, insieme ad altri Padri, aveva colto quando scriveva: \u00abAdagiato in una mangiatoia, divenne nostro cibo\u00bb (<em>Serm<\/em>. 189,4). In realt\u00e0, il presepe contiene diversi misteri della vita di Ges\u00f9 e li fa sentire vicini alla nostra vita quotidiana. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>3. [\u2026] Perch\u00e9 il presepe suscita tanto stupore e ci commuove? Anzitutto perch\u00e9 manifesta la tenerezza di Dio. Lui, il Creatore dell\u2019universo, si abbassa alla no\u00adstra piccolezza. Il dono della vita, gi\u00e0 misterioso ogni volta per noi, ci affascina ancora di pi\u00f9 vedendo che<br><br>Colui che \u00e8 nato da Maria \u00e8 la fonte e il sostegno di ogni vita. In Ges\u00f9, il Padre ci ha dato un fratello che viene a cercarci quando siamo disorientati e perdiamo la direzione; un amico fedele che ci sta sempre vicino; ci ha dato il suo Figlio che ci perdona e ci risolleva dal peccato.<\/p>\n\n\n\n<p>Comporre il presepe nelle nostre case ci aiuta a rivi\u00advere la storia che si \u00e8 vissuta a Betlemme. Naturalmente, i Vangeli rimangono sempre la fonte che permette di conoscere e meditare quell\u2019Avvenimento; tuttavia, la sua rappresentazione nel presepe aiuta ad immaginare le scene, stimola gli affetti, invita a sentirsi coinvolti nella storia della salvezza, contemporanei dell\u2019evento che \u00e8 vivo e attuale nei pi\u00f9 diversi contesti storici e culturali. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>4. Mi piace ora passare in rassegna i vari segni del presepe per cogliere il senso che portano in s\u00e9. In primo luogo, rappresentiamo il contesto del cielo stellato nel buio e nel silenzio della notte. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>Pensiamo a quante volte la notte circonda la nostra vita. Ebbene, anche in quei momenti, Dio non ci lascia soli, ma si fa presente per rispondere alle domande decisive che riguardano il senso della nostra esistenza: chi sono io? Da dove vengo? Perch\u00e9 sono nato in que\u00adsto tempo? Perch\u00e9 amo? Perch\u00e9 soffro? Perch\u00e9 morir\u00f2? [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>Una parola meritano anche i paesaggi che fanno parte del presepe e che spesso rappresentano le rovine di case e palazzi antichi, che in alcuni casi sostituiscono la grotta di Betlemme e diventano l\u2019abitazione della Santa Famiglia. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>Quelle rovine sono soprattutto il segno visibile dell\u2019umanit\u00e0 decaduta, di tutto ci\u00f2 che va in rovina, che \u00e8 corrotto e intristito. Questo scenario dice che Ges\u00f9 \u00e8 la novit\u00e0 in mezzo a un mondo vecchio, ed \u00e8 venuto a guarire e ricostruire, a riportare la nostra vita e il mondo al loro splendore originario.<\/p>\n\n\n\n<p>5. Quanta emozione dovrebbe accompagnarci mentre collochiamo nel presepe le montagne, i ruscelli, le pecore e i pastori! In questo modo ricordiamo, come avevano preannunciato i profeti, che tutto il creato partecipa alla festa della venuta del Messia. Gli angeli e la stella cometa sono il segno che noi pure siamo chiamati a metterci in cammino per raggiungere la grotta e adorare il Signore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abAndiamo fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere\u00bb (<em>Lc<\/em> 2,15): cos\u00ec dicono i pastori dopo l\u2019annuncio fatto dagli angeli. [\u2026] A differenza di tanta gente intenta a fare mille altre cose, i pastori diventano i primi testimoni dell\u2019essenziale, cio\u00e8 della salvezza che viene donata. Sono i pi\u00f9 umili e i pi\u00f9 poveri che sanno accogliere l\u2019avvenimento dell\u2019Incarnazione. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>6. Nei nostri presepi siamo soliti mettere tante statuine simboliche. Anzitutto, quelle di mendicanti e di gente che non conosce altra abbondanza se non quella del cuore. Anche loro stanno vicine a Ges\u00f9 Bambino a pieno titolo, senza che nessuno possa sfrattarle o allontanarle da una culla talmente improvvisata che i poveri attorno ad essa non stonano affatto. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso i bambini \u2013 ma anche gli adulti! \u2013 amano ag\u00adgiungere al presepe altre statuine che sembrano non avere alcuna relazione con i racconti evangelici. Ep\u00adpure, questa immaginazione intende esprimere che in questo nuovo mondo inaugurato da Ges\u00f9 c\u2019\u00e8 spazio per tutto ci\u00f2 che \u00e8 umano e per ogni creatura. Dal pastore al fabbro, dal fornaio ai musicisti, dalle donne che portano le brocche d\u2019acqua ai bambini che gio\u00adcano\u2026: tutto ci\u00f2 rappresenta la santit\u00e0 quotidiana, la gioia di fare in modo straordinario le cose di tutti i giorni, quando Ges\u00f9 condivide con noi la sua vita divina.<\/p>\n\n\n\n<p>7. Poco alla volta il presepe ci conduce alla grotta, dove troviamo le statuine di Maria e di Giuseppe. Maria \u00e8 una mamma che contempla il suo bambino e lo mostra a quanti vengono a visitarlo. La sua statuetta fa pensare al grande mistero che ha coinvolto questa ragazza quando Dio ha bussato alla porta del suo cuore immacolato. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto a Maria, in atteggiamento di proteggere il Bambino e la sua mamma, c\u2019\u00e8 San Giuseppe. In genere \u00e8 raffigurato con il bastone in mano, e a volte anche mentre regge una lampada. San Giuseppe svolge un ruolo molto importante nella vita di Ges\u00f9 e di Maria. Lui \u00e8 il custode che non si stanca mai di proteggere la sua famiglia. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>8. Il cuore del presepe comincia a palpitare quando, a Natale, vi deponiamo la statuina di Ges\u00f9 Bambino. Dio si presenta cos\u00ec, in un bambino, per farsi accogliere tra le nostre braccia. Nella debolezza e nella fragilit\u00e0 nasconde la sua potenza che tutto crea e trasforma. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>La nascita di un bambino suscita gioia e stupore, perch\u00e9 pone dinanzi al grande mistero della vita. Vedendo brillare gli occhi dei giovani sposi davanti al loro figlio appena nato, comprendiamo i sentimenti di Maria e Giuseppe che guardando il bambino Ges\u00f9 percepivano la presenza di Dio nella loro vita. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>9. Quando si avvicina la festa dell\u2019Epifania, si collocano nel presepe le tre statuine dei Re Magi. Osservando la stella, quei saggi e ricchi signori dell\u2019Oriente si erano messi in cammino verso Betlemme per conoscere Ges\u00f9, e offrirgli in dono oro, incenso e mirra. Anche questi regali hanno un significato allegorico: l\u2019oro onora la regalit\u00e0 di Ges\u00f9; l\u2019incenso la sua divinit\u00e0; la mirra la sua santa umanit\u00e0 che conoscer\u00e0 la morte e la sepoltura.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando questa scena nel presepe siamo chiamati a riflettere sulla responsabilit\u00e0 che ogni cristiano ha di essere evangelizzatore. Ognuno di noi si fa portatore della Bella Notizia presso quanti incontra, testimoniando la gioia di aver incontrato Ges\u00f9 e il suo amore con concrete azioni di misericordia.<\/p>\n\n\n\n<p>I Magi insegnano che si pu\u00f2 partire da molto lontano per raggiungere Cristo. Sono uomini ricchi, stranieri sapienti, assetati d\u2019infinito, che partono per un lungo e pericoloso viaggio che li porta fino a Betlemme (cfr <em>Mt<\/em> 2,1-12). Davanti al Re Bambino li pervade una gioia grande. Non si lasciano scandalizzare dalla povert\u00e0 dell\u2019ambiente; non esitano a mettersi in ginocchio e ad adorarlo. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p>10. Davanti al presepe, la mente va volentieri a quando si era bambini e con impazienza si aspettava il tempo per iniziare a costruirlo. Questi ricordi ci inducono a prendere sempre nuovamente coscienza del grande dono che ci \u00e8 stato fatto trasmettendoci la fede; e al tempo stesso ci fanno sentire il dovere e la gioia di partecipare ai figli e ai nipoti la stessa esperienza. Non \u00e8 importante come si allestisce il presepe, pu\u00f2 essere sempre uguale o modificarsi ogni anno; ci\u00f2 che conta, \u00e8 che esso parli alla nostra vita. Dovunque e in qualsiasi forma, il presepe racconta l\u2019amore di Dio, il Dio che si \u00e8 fatto bambino per dirci quanto \u00e8 vicino ad ogni essere umano, in qualunque condizione si trovi.<\/p>\n\n\n\n<p>Cari fratelli e sorelle, il presepe fa parte del dolce ed esigente processo di trasmissione della fede. A partire dall\u2019infanzia e poi in ogni et\u00e0 della vita, ci educa a contemplare Ges\u00f9, a sentire l\u2019amore di Dio per noi, a sentire e credere che Dio \u00e8 con noi e noi siamo con Lui, tutti figli e fratelli grazie a quel Bambino Figlio di Dio e della Vergine Maria. E a sentire che in questo sta la felicit\u00e0. [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p><em>Dato a Greccio, nel Santuario del Presepe,<\/em> <em>1\u00b0 dicembre 2019, settimo del pontificato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>FRANCESCO<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla Lettera Admirabile signum del Santo Padre Francesco sul significato e il valore del Presepe. 1. Il mirabile segno del presepe, cos\u00ec caro al popolo cristiano, suscita sempre stupore e meraviglia. Rappresentare l\u2019evento della nascita di Ges\u00f9 equivale ad annunciare il mistero dell\u2019Incarnazione del Figlio di Dio con semplicit\u00e0 e gioia. Il presepe, infatti, \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"iawp_total_views":1,"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[],"class_list":["post-7825","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-parroco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7825"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7825\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7828,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7825\/revisions\/7828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/santagostinorimini.it\/new_sito\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}