Capisco l’intenzione poetica di chi usa “animare”, ma nel contesto della sacra liturgia il problema non è etimologico. Nessuno nega che animare significhi “dare vita”. Il punto è un altro: nella liturgia cattolica non siamo noi a “dare vita” al mistero celebrato. Il mistero della fede è già vivo ed efficace in sé, per l’azione di Cristo. La musica sacra non “anima” la liturgia come se questa fosse qualcosa di inerte da rendere interessante. Semmai la serve, la riveste, la manifesta con umiltà.
Per questo molti liturgisti e musicisti preferiscono parlare di servizio del canto liturgico o di ministero musicale, evitando l’espressione “animazione liturgica”, che rischia di suggerire una mentalità da intrattenimento o da conduzione assembleare. Una deriva molto novecentesca, dove spesso il protagonismo umano finisce per occupare il centro. L’essere umano vede un microfono e sviluppa immediatamente la convinzione di dover “coinvolgere il pubblico”. Tragica costante antropologica.
Il canto sacro autentico non ha il compito di “caricare” emotivamente l’assemblea, ma di favorire la preghiera, l’adorazione e l’intelligenza del rito. La liturgia non è un evento da vivacizzare: è azione sacra alla quale ci uniamo. Anche il silenzio, infatti, nella liturgia è pienamente vivo. E il gregoriano lo dimostra da secoli senza bisogno di “animatori”.
Dire quindi che il coro o il cantore “animano” la liturgia può risultare improprio perché sposta inconsapevolmente l’accento dall’opera di Dio all’azione dell’uomo. Più corretto sarebbe dire che il canto:
- accompagna il rito,
- sostiene la preghiera dell’assemblea,
- manifesta la bellezza del mistero celebrato,
- eleva spiritualmente i fedeli,
- serve la Parola e l’azione liturgica.
Che poi il canto “vivifichi” interiormente chi ascolta, questo è verissimo. Ma come frutto della grazia e della partecipazione al rito, non perché i musicisti abbiano “animato” qualcosa. Differenza sottile, ma teologicamente decisiva.
La liturgia cattolica vive già senza bisogno dei nostri effetti speciali. Fortunatamente.
27 Maggio 2026
Salvatore Di Blasi
Compositore di Musica Sacra presso Pubblicazione Edizioni Paoline Presidente Chorus Inside Sicilia di Federcori e Direttore artistico presso Stagione Concertistica Città di Bagheria