14 aprile 2026

Sintesi dei principali argomenti elaborata sul contributo della A.I. 

Il Consiglio Pastorale del 14 aprile ha seguito un ordine del giorno strutturato per analizzare la vita parrocchiale recente, rispondere ai quesiti diocesani sulla sinodalità e pianificare le attività future.

1. Apertura e Preghiera

La riunione si è aperta con la lettura degli Atti degli Apostoli sulla vita della prima comunità cristiana, seguita dalla preghiera del Padre Nostro.

2. Verifica delle attività recenti

  • Processione delle Palme: È stata considerata da alcuni un successo in termini di partecipazione, ed è stata anche sottolineata la bellezza della processione lungo la strada, arricchita dai canti che hanno spinto i passanti a fermarsi per guardare e ascoltare.
  • Via Crucis: Nonostante la profondità spirituale dei testi del beato Alberto Marvelli, è stata segnata da una scarsa partecipazione. Tra le cause dell’esiguità numerica è stato citato il clima freddo e l’abbondanza di proposte di Via Crucis nel periodo quaresimale che hanno attirato altrove parte dei parrocchiani.
  • Giovedì Santo (Messa in Coena Domini): È stato il momento più apprezzato, descritto come una “grande festa della parrocchia”. Il coinvolgimento dei bambini nella preparazione di biscotti e nella colorazione delle uova pasquali ha favorito un clima di forte partecipazione che ha incluso anche famiglie straniere. È stato rimarcato come l’assemblea fosse molto più “sentita” e coinvolta rispetto ad altre celebrazioni.
  • Venerdì Santo (Preghiera serale): È stata definita un’occasione “poco partecipata” e “poco viva”.
  • Veglia Pasquale: È emersa la sensazione che, nonostante la presenza fisica, l’assemblea fosse poco coinvolta e quasi “assonnata”. La celebrazione è risultata molto lunga, non solo per la complessità dei riti.
  • Domenica di Pasqua: È stata notata con piacere la presenza di molti parrocchiani “nuovi” o che non frequentavano la chiesa da tempo, rendendo la celebrazione molto affollata e positiva.
  • Integrazione e Comunità: Un’appendice significativa alle festività pasquali è stata la festa della domenica in Albis a San Nicolò, nel pomeriggio, dove l’integrazione tra i ragazzi della parrocchia e le famiglie straniere (musulmane e peruviane) ha creato un clima di gioia e condivisione, testimoniato anche dalla preparazione di cibi tipici di diverse culture.

In sintesi, il Consiglio ha riconosciuto che le attività che coinvolgono direttamente i bambini (come il Giovedì Santo) sono quelle che riescono meglio a trascinare le famiglie e a creare un senso di appartenenza, mentre le liturgie più lunghe o tradizionali faticano maggiormente a generare un coinvolgimento attivo.

3. Risposte ai quesiti del Vescovo sulla Sinodalità

Il parroco ha letto le domande proposte dalla diocesi riguardo agli organismi parrocchiali di partecipazione: il Consiglio Pastorale e il Consiglio per gli Affari Economici.

  • Composizione del Consiglio: È emerso che, sebbene ci siano 26 nomi nella chat, i partecipanti attivi sono circa 15-16. Sono stati fatti nomi di membri storicamente assenti o impossibilitati a partecipare.
  • Frequenza e Argomenti: Il Consiglio Pastorale si riunisce mensilmente (circa 11 volte l’anno), mentre quello per gli Affari Economici 4-5 volte. Gli argomenti riguardano principalmente la revisione della vita parrocchiale e le proposte pastorali.
  • Metodo di rinnovo del Consiglio: Si è aperto un ampio dibattito su come aggiornare il Consiglio. Alcuni sostengono che i vecchi metodi, come le votazioni parrocchiali, sono considerati ormai superati e tendono a riportare sempre gli stessi nomi.

I nuovi criteri proposti per il rinnovo e la composizione dei Consigli si articolano su diversi punti:

A. Chiamata o invito diretto: alcuni hanno suggerito che il parroco dovrebbe procedere con un invito diretto.
Questo permetterebbe di inserire “occhi esterni” e nuove energie, superando le dinamiche delle elezioni formali e permetterebbe di raggiungere persone “timide” che hanno mostrato interesse o partecipazione, ma che difficilmente si farebbero avanti spontaneamente o attraverso un appello generico.
Questo metodo dipende esclusivamente dalla capacità di discernimento e dalla rete di relazioni del parroco, che deve farsi carico di individuare e “appassionare” personalmente i potenziali nuovi membri.
Alcuni però temono che invitare direttamente persone non pienamente inserite nel cammino di fede possa introdurre elementi di rottura” o visioni distanti dall’identità cristiana dell’organismo.
Esperienze passate hanno mostrato che persone esterne chiamate direttamente si sono sentite estranee alle dinamiche del gruppo e hanno smesso di frequentare perché non capivano pienamente il loro ruolo.
Esiste quindi il forte timore che, nonostante i tentativi di rinnovo, ci si ritrovi sempre con lo stesso “nocciolo duro” di persone, poiché sono le uniche realmente disposte a impegnarsi costantemente.

B. Partecipazione per settori: Una proposta specifica prevede di non avere solo membri fissi, ma di allargare il consiglio in base al tema trattato. Ad esempio, se si discute di giovani, si invitano i referenti dei giovani; se si parla di Caritas, si coinvolgono i volontari del settore, permettendo così una partecipazione più mirata e competente.

C. Verifica della disponibilità attuale: Prima di procedere a nuovi innesti, è stata sottolineata la necessità di contattare i membri attualmente iscritti ma sistematicamente assenti. L’obiettivo è capire se desiderano ancora far parte del Consiglio.

D. Rappresentanza dei gruppi attivi: Resta confermato il criterio per cui ogni gruppo parrocchiale attivo dovrebbe inviare un proprio rappresentante (e possibilmente un sostituto) per garantire che il Consiglio sia effettivamente portavoce delle diverse realtà della comunità.

 4. Partecipazione e Formazione degli Adulti

Per agire sulla formazione degli adulti, considerata il “terreno” su cui crescono i figli, il Consiglio ha proposto un approccio che parta dalla preparazione delle persone prima ancora della trasmissione dei contenuti dottrinali.

Le principali linee d’azione emerse sono:

  • Evangelizzazione e Catechismo per Adulti: la necessità di ricominciare a evangelizzare i genitori, chiedendo loro di interrogarsi sul perché portino i figli in parrocchia. L’idea è di ripartire da una formazione strutturata che renda l’adulto consapevole di ciò che viene trasmesso al bambino.
  • Incontri di preghiera e meditazione: Come primo passo, è stato suggerito di non iniziare subito con messaggi “forti”, ma con momenti di preghiera e meditazione su testi biblici legati al periodo liturgico. Questi incontri dovrebbero avere un tono “leggero” per non scoraggiare chi non è abituato a certi contesti.
  • Orari accessibili: Per favorire la partecipazione anche di chi lavora, è stato proposto di fissare gli incontri alle 21:00 evitando orari pomeridiani che coincidono con l’attività lavorativa.
  • Approccio ludico e accogliente: Alcuni hanno suggerito di affiancare alla formazione momenti più ludici o conviviali per creare un primo contatto e un clima di accoglienza.
  • Relazioni di prossimità: Si intende puntare sulla vicinanza personale alle famiglie, cercando di intercettare i loro bisogni e problemi quotidiani per farle sentire parte di una comunità e non solo destinatarie di un servizio.
  • Coinvolgimento tramite i figli: Un metodo concreto per raggiungere gli adulti è attraverso attività che coinvolgano i bambini, che storicamente vedono una buona partecipazione dei genitori.


5. Programmazione del Mese di Maggio

· Si conferma quanto programmato nel precedente Consiglio Pastorale. Il tema sarà la Pace e la cura delle relazioni (legato al centenario francescano).
· Gli incarichi sono già stati distribuiti.
· La copia dell’immagine della Madonna del Giglio visiterà le famiglie nei primi 20 giorni di maggio, la chiusura comunitaria il 31 maggio con processione.

6. Varie ed eventuali

a.  Appartamenti ai Servi
La gestione degli affitti per studenti e giovani lavoratori presso i locali della parrocchia ai Servi subirà un cambiamento significativo a seguito della decisione della cooperativa Diapason di lasciare la gestione di due miniappartamenti.
    ·  Stato degli immobili: Si tratta di due miniappartamenti che condividono le utenze (gas, luce e acqua) a causa della presenza di contatori unici. Entrambi dispongono di una cucina e due camere da letto; le condizioni generali sono migliori del previsto, con infissi dotati di doppi vetri che richiedono solo piccoli interventi di manutenzione e imbiancatura.
    ·  Destinazione futura: L’intenzione della parrocchia è di gestire direttamente questi spazi per affittarli a studenti o giovani lavoratori. L’obiettivo è offrire alloggi a prezzi competitivi nel centro storico, mantenendo una funzione sociale anziché puramente speculativa.
    ·  Ricerca degli inquilini: Per trovare i nuovi affittuari, si prevede di utilizzare metodi diretti come l’affissione di foglietti e annunci in ambito universitario e parrocchiale.

b.  Situazione casa Montecieco
Per quanto riguarda l’immobile di Montecieco, la parrocchia sta affrontando una complessa controversia con il Comune e Antea relativa allo scolo delle acque piovane.

·  Problemi infrastrutturali: Il sistema pubblico di deflusso delle acque è stato interrotto e un collegamento provvisorio si è intasato, causando disagi.
·  Messa a norma: La parrocchia si è messa in regola attraverso l’installazione di un sistema di biodepurazione. Sono state effettuate le analisi delle acque e sono previsti controlli annuali, come richiesto dall’ARPA, per garantire che gli scarichi nel fosso comunale siano autorizzati e sicuri.

c.  Criticità del Gruppo Giovani Adulti
Il referente parrocchiale del gruppo ha annunciato con rammarico che, per motivi personali, non continuerà la sua funzione di riferimento.
La gestione del gruppo continuerà ad essere affidata alla coppia che attualmente guida le riflessioni sul Vangelo domenicale.

d. Trasparenza Finanziaria
Infine, il parroco ha segnalato un episodio singolare riguardante la gestione amministrativa: il foglio del bilancio parrocchiale, affisso nella bacheca della chiesa per informare la comunità, è stato asportato da ignoti poche ore dopo l’affissione. Un nuovo documento è stato successivamente ristampato e riposizionato.

 7. Conclusione

La seduta si è chiusa con la preghiera e il canto del Regina Coeli